2 rulli da 36

Volevo scrivere questa storia da moltissime settimane, ma mi mancava (e mi manca) una morale, una conclusione, qualcosa che offra uno spunto di riflessione, temo che non riuscirò a trovare quello che cerco ma ho deciso di scriverne lo stesso.

La settimana prima della festa del Papà mi è arrivata una mail dalla nikon (di quelle che inviano a tutti quelli che sono registrati per i più disparati motivi) che recitava più o meno così: Per la festa del Papà regala a tua padre una reflex digitale nikon!

Devo ammettere che alcuni anni fa provai a fargli usare una reflex digitale, gli spiegai che era come le f90 che aveva usato negli ultimi anni in cui aveva lavorato, non doveva fare altro che scattare come prima, fu un’esperienza disastrosa!

Si lamentò di qualsiasi cosa e tornò ad utilizzare (raramente) le sue fotocamere a pellicola, una biottica della Yashica e 2 nikon fm (fotocamere tutte manuali), poi il tempo e l’usura misero ko tutta la sua attrezzatura e smise di fare foto.

La Yashica l’ho fatta riparare tre anni fa in un momento particolare della sua vita, ha scattato 4 rulli durante la vacanza successiva ed è stato soddisfatto del risultato ottenuto, le nikon invece le ho fatte riparare a febbraio di quest’anno, appena l’ha saputo mi ha detto: Per il mio compleanno (che è qualche giorno prima di San Giuseppe) fammi avere una delle due nikon con 50, 85 e un paio di rulli da 36, almeno uno in bianco e nero.

Così per la festa del Papà ho “regalato” a mio padre una delle sue fm con quanto richiesto, mi ha detto che la utilizzerà per le ferie, in agosto.

 

Colonna Sonora: 900 – Paolo Conte.

1 Comment

  1. Andrea — 2 maggio 2016 at 15:12

    La morale potrebbe essere la seguente:
    non esiste un mezzo migliore di un altro; l’importante è essere a proprio agio con esso, avere VOGLIA di usarlo e PROVARE PIACERE nel farlo.

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