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Paola & Gianluca – 10 giugno 2016 Poasco (Mi)

Il Matrimonio di Paola e Gianluca è stato celebrato presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta a Poasco (Milano), io in realtà li avevo conosciuti un anno prima durante le Nozze di Winca e Fabrizio e per me, da quel giorno, Gianluca è Iron Man, quando mi hanno contattato per chiedermi di realizzare il Servizio Fotografico del loro Grande Giorno non ho potuto far altro che rispondere affermativamente (Voi direste di no a Iron Man?).

La cerimonia nella piccola parrocchia è stata molto bella, il parroco con il suo modo di fare informale ha coinvolto tutti e tutti si sono sentiti emozionati al momento del si.

Per festeggiare i novelli sposi ci siamo trasferiti all’Antico Borgo in Città a Milano, immerso nel parco Forlanini pare veramente di essere lontani dalla città e circondati dal verde, in questo clima ha avuto luogo un piacevole aperitivo all’aperto e la cena rallegrata dagli scherzi degli amici.

Dopo il Tradizionale Taglio della Torta Nuziale sono cominciati i balli, la serata si è poi conclusa con l’estrazione della lotteria organizzata da alcune amiche della Sposa.

Colonna Sonora: Perfect Day – Lou Reed

 

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Sara & Eros – 4 giugno 2016 Paderno Franciacorta (Bs)

In Senza categoria by @lezD / 12 luglio 2016 / 0 Comments

Ho conosciuto Sara è Eros al matrimonio di Cecilia e Marco, alcuni anni fa, poi abbiamo avuto l’occasione di rincontrarci per altri avvenimenti, quando mi hanno comunicato la volontà di avermi come fotografo per il loro matrimonio ho accettato con gioia e ho vissuto quel giorno, oltre che con il solito senso di responsabilità, come un amico.

Il matrimonio è stato celebrato presso la Chiesa di San Pancrazio a Paderno Franciacorta, gli sposi visibilmente emozionati si sono detti Si circondati dal calore dei parenti.

Dopo la cerimonia ci siamo trasferiti a Rovato presso Villa Valenca dove ha avuto inizio la festa tra i brindisi con gli amici, cori da stadio e scherzi si è giunti al tradizionale taglio della torta.

Gli sposi hanno aperto le danze che sono andate avanti fino a tarda notte, poi siamo tornati a Paderno per il brodo di gallina, tradizione imperdibile dei matrimoni bresciani.

Colonna Sonora: Desire – Anna Calvi

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Deborah & Nicolò – Engagement Session

Deborah e Nicolò mi hanno permesso di realizzare la prima sessione di ritratti prematrimoniali (o engagement session come dicono gli anglofoni), cosa significa?

Si tratta di ritratti degli sposi realizzati prima del Matrimonio (e qui so già che un sacco di coppie del mezzogiorno mi diranno: da noi si fa da sempre, gli americani sono arrivati tardi!), possono essere usati per le partecipazioni o per il tableau mariage, o anche solo per stamparne qualcuna da mettere a casa.

A questo punto mi direte: ma tu non eri il nemico delle foto in posa? Perché realizzi questi servizi?!?

Si, sono il nemico delle foto in posa ma relativamente al Matrimonio, sono convinto che quel giorno dev’essere dedicato agli sposi e agli invitati e non a scattare mille foto che non raccontano niente della giornata, per questo motivo lo scorso anno una coppia di sposi che mi ha scelto per il servizio di Matrimonio non ha avuto il coraggio di chiedere dei ritratti prematrimoniali e si è avvalsa di un altro fotografo per realizzarli, eppure sono convinto che fissare una sessione di ritratti con un fotografo non sia un reato se questi vengono realizzati appositamente in una giornata dedicata, quando Deborah e Nicolò hanno chiesto la mia disponibilità sono stato felice di rispondere affermativamente.

Ovviamente lavoro alla realizzazione di queste foto nella maniera più spontanea possibile, come nel quarto d’ora di “passeggiata” che consento agli sposi che mi fanno richiesta di alcuni ritratti della coppia, quindi senza richiedere pose statiche ma chiacchierando e muovendomi insieme ai soggetti e devo dire che questa esperienza, anche grazie alla infinità disponibilità di Deborah e Nicolò, è stata veramente piacevole.

In conclusione, se volete realizzare dei ritratti prima del vostro matrimonio (o dopo, tipo trash the dress) non esitate a chiederlo, finora non ho ancora mangiato nessuno 😉

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Denise & Renato – 14 Maggio 2016 Borgosatollo (Bs)

Denise e Renato si sono Sposati presso la chiesa di S. Maria Annunciata a Borgosatollo circondati dall’affetto di Parenti e Amici, dopo la cerimonia ci siamo trasferiti tutti presso il Ristorante Aquila D’Oro a Ospitaletto per festeggiare i Novelli Sposi tra scherzi, canti e balli.

La pioggia del tardo pomeriggio non ha guastato la festa che ormai si era spostata all’interno del ristorante e ci ha offerto una tregua per il taglio della torta nuziale che si è svolto nel giardino esterno.

Dopo il taglio i balli sono proseguiti fino a tarda notte.

Colonna Sonora: Signed, Sealed, Delivered I’m Yours – Stevie Wonder

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2 rulli da 36

Volevo scrivere questa storia da moltissime settimane, ma mi mancava (e mi manca) una morale, una conclusione, qualcosa che offra uno spunto di riflessione, temo che non riuscirò a trovare quello che cerco ma ho deciso di scriverne lo stesso.

La settimana prima della festa del Papà mi è arrivata una mail dalla nikon (di quelle che inviano a tutti quelli che sono registrati per i più disparati motivi) che recitava più o meno così: Per la festa del Papà regala a tua padre una reflex digitale nikon!

Devo ammettere che alcuni anni fa provai a fargli usare una reflex digitale, gli spiegai che era come le f90 che aveva usato negli ultimi anni in cui aveva lavorato, non doveva fare altro che scattare come prima, fu un’esperienza disastrosa!

Si lamentò di qualsiasi cosa e tornò ad utilizzare (raramente) le sue fotocamere a pellicola, una biottica della Yashica e 2 nikon fm (fotocamere tutte manuali), poi il tempo e l’usura misero ko tutta la sua attrezzatura e smise di fare foto.

La Yashica l’ho fatta riparare tre anni fa in un momento particolare della sua vita, ha scattato 4 rulli durante la vacanza successiva ed è stato soddisfatto del risultato ottenuto, le nikon invece le ho fatte riparare a febbraio di quest’anno, appena l’ha saputo mi ha detto: Per il mio compleanno (che è qualche giorno prima di San Giuseppe) fammi avere una delle due nikon con 50, 85 e un paio di rulli da 36, almeno uno in bianco e nero.

Così per la festa del Papà ho “regalato” a mio padre una delle sue fm con quanto richiesto, mi ha detto che la utilizzerà per le ferie, in agosto.

 

Colonna Sonora: 900 – Paolo Conte.

Quante foto devo scattare?

“La scelta della foto” è il titolo italiano di un libro della Magnum estremamente interessante (in Italia edito da Contrasto), ci permette di guardare i provini a contatto di alcuni dei più importanti fotografi del mondo e ci spiega come si è arrivati alla scelta dell’immagine più rappresentativa di un servizio.

Tra i provini a contatto possiamo vedere diversi modi di lavorare, in alcuni casi il fotografo realizza diversi scatti di quello che deve documentare, girando intorno ai soggetti o aspettando l’espressione o la posizione giusta, in altri lo scatto è un solo fotogramma, o perché il tutto è avvenuto molto velocemente oppure per una precisa scelta del fotografo…….(CONTINUA)

Perché fotografare (Una risposta personale)

Nel post precedente ho cercato di dare una risposta alla domanda “perché fotografiamo?”, eppure so che questa risposta non è sufficiente a chiudere questo discorso, allora perché fotografiamo?

Questa domanda per chi deve fotografare è come la pagina bianca per chi deve scrivere, spesso un ostacolo che sembra insuperabile sul proprio cammino, facendo questa domanda ho avuto la paura di scoprire che tutto quello che faccio ogni giorno è in realtà inutile, mi sono chiesto cosa posso fare per dare un senso alla mia vita e sono rimasto senza risposte.

Eppure so che, anche se non possono saziare la fame nel mondo, le fotografie possono obbligarci a guardare negli occhi chi ha fame e ad affrontare il problema, anche se non possono far finire le guerre con un click, possono spingere le persone a fare pressioni ai governi per farle smettere, ma so anche che il rischio di assuefazione a queste immagini è dietro l’angolo, che per attirare la nostra attenzione i fotografi ci propongono immagini sempre più dure e difficili da guardare e che il pubblico diventa sempre più indifferente a quello che vede, oggi l’immagine del soldato americano ucciso a Lipsia realizzata da Capa rischierebbe di passare inosservata.

La fotografia quindi è un gatto che si morde la coda?

Penso che nel mondo d’oggi non si possa più fare a meno della fotografia, sono convinto che per un professionista diventa sempre più difficile offrire una visione che sia allo stesso tempo accattivante esteticamente (per attirare l’attenzione del fruitore), piena di significato e funzionale al contesto in cui è inserita, ma questa è la sfida che affronta ogni giorno un professionista e che rende interessante questo mestiere, però non basta a giustificare la scelta di prendere una macchina fotografica e iniziare a fotografare (si possono trovare sfide da affrontare ogni giorno in ogni mestiere).

Per cercare di dare una risposta quindi bisogna partire da se stessi, perché io fotografo?……(CONTINUA)