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Pace

Pace, perché non voglio sprecare le mie energie scontrandomi con gli altri.

Pace, perché non dobbiamo per forza avere le stesse idee, non dobbiamo per forza starci simpatici ma nulla ci vieta di rispettarci.

Pace, perché basta fare qualcosa che ti piace per trovare le energie e superare gli ostacoli, ed allora faccio il lavoro più bello del mondo e come me chiunque può fare il lavoro più bello del mondo se lo fa con il cuore.

Pace, perché penso seriamente che il Panettiere è socialmente più utile del Fotografo di Matrimonio, e allora le mie battaglie per una Fotografia che privilegi i ricordi all’ego è una goccia piccola in un mare ben più importante.

Pace perché, pur essendo un Fotografo non amo molto il bianco e nero, preferisco i colori e le sfumature, perché le differenze sono una risorsa e perché c’è sempre da imparare qualcosa, perché non potrei magiare lo stesso piatto tutti i giorni a colazione, pranzo e cena, voglio varietà nei miei rapporti umani come nei miei pasti.

Pace, perché la mia dichiarazione di guerra alla fotografia era un pretesto per esprimere delle opinioni personali, se vi piacciono le foto in posa ed odiate la fotografia di cronaca non ho niente contro di voi.

Pace, perché sono un Fotografo di Matrimoni e forse un idealista, ma penso che se avessimo la possibilità di partecipare come invitati al matrimonio di chi ci sta antipatico sarebbe più difficile fare la guerra, gli esseri umani sono esseri umani, indipendentemente dalla loro religione, credo politico e opinione, certo continuerei a provare antipatia per tutte quelle squadre che non sono il Milan 😉

Pace, perché facendo questo mestiere ho conosciuto persone bellissime da ogni parte del mondo, perché finito il rapporto di lavoro sono nate amicizie che durano nel tempo e che mi hanno arricchito molto più di quanto si può immaginare.

Pace, perché è iniziata la bella stagione e mi voglio godere il sole.

 

Colonna Sonora: Legalizza la Felicità (pt 1&2) – Ridillo

Aspettando il passaggio della Madonna del Mare (pensieri disordinati sulla fotografia)

Da quando ho iniziato a usare il digitale per lavoro (il mio ultimo matrimonio realizzato in pellicola è del 2008) mi sono abituato a vedere immediatamente le immagini, ed ho preso la brutta abitudine di portare a sviluppare i rullini che scatto con colpevole ritardo (anche oltre i 6 mesi dagli scatti), quindi le foto caricate in questo post sono da contestualizzare un attimo.

Le immagini ritraggono l’attesa e la festa al passaggio della Madonna dell’Assunta a Mondragone (in provincia di Caserta), la data è solitamente quella del 15 agosto ma le condizioni del mare possono determinare uno slittamento, come è effettivamente successo quest’anno, sono state scattate con una vecchia Zorki 4, uno Jupiter 8 ed una pellicola Kodak Color Plus da 200 Asa (di certo la scelta più lontana da quella che farebbe un professionista).

Durante questo evento la Madonna viene scortata al tramonto dalle navi dei pescatori del paese dalla parte più a nord fino al centro della città, al suo passaggio davanti al litorale vengono esplosi fuochi d’artificio e le persone si tuffano in mare, è infatti tradizione popolare ritenere le acque benedette dal passaggio della Vergine, quindi non c’è molta luce ma c’è molto movimento, questa occasione mi ha fatto pensare a come è cambiato l’approccio alla fotografia nel passaggio da analogico a digitale:

Utilizzando una fotocamera analogica c’è l’impossibilità di cambiare tra uno scatto e l’altro la sensibilità della pellicola, avevo una 200 asa e me la sono fatta bastare, eppure si lavorava comunque e in questo caso specifico sono riuscito a scattare, senza preoccuparmi di “rumore” digitale o del rischio di micromosso (e qui non avere tra le mani una reflex mi ha certamente aiutato), inoltre non avevo modo di controllare sul display se quello che stavo facendo era corretto, la zorki non incorpora nessun esposimetro e la scelta dell’accoppiata tempo e diaframma è stata fatta a occhio confidando in un po’ di latitudine di posa, tutto questo mi ha obbligato a prendermi il mio tempo e a ragionare su ogni scatto ma non ha comportato alcun genere di stress, non ho vissuto quei momenti con la paura di sbagliare ma solo con la voglia di vivere ogni gesto fino in fondo, infine c’è stata l’attesa per vedere i rulli sviluppati (come c’era attesa nelle persone quella sera) ed infine la sorpresa e la gioia di rivedere immagini che la mia memoria aveva dimenticato………(continua)

Grazie

Ogni volta che vado a trovare Angelo e Romina dell’ Officina del Fiore, a Ronco di Gussago, per scambiare quattro chicchiere mi ritrovo a portare a casa un fiore o una pianta, gentile dono dei titolari, e a me non rimane altro che ringraziarli.

PS: Le foto le ho scattate solo oggi e le rose da settimana scorsa sono un po’ invecchiate, quando sono tornato a casa con quel vaso erano ancora più belle di come sono ora!

Tramonto sul Sebino

Ogni tanto caricherò foto senza testo, saranno inserite nella categoria “la foto della settimana”, nel frattempo non ho ancora risolto il problema dei commenti ed ho visto che questo mi impedisce di ottenere un permalink per i post del blog, spero di capirci qualcosa presto.

Settimana prossima sarò in provincia di Caserta per un matrimonio, dopodichè mi dirigerò in germania per un altro matrimonio, cercherò di aggiornare il blog quindi restate sintonizzati…..