Imparare a guardare – Un suggerimento per fotografie migliori.

Mi capita spesso di chiacchierare con clienti che si sono appassionati alla fotografia, chi perché ha ricevuto in dono una fotocamera digitale, chi perché ha avuto un figlio e vuole conservare dei bei ricordi, chi, apparentemente, senza alcun motivo scatenante.

Solitamente, visto che sono stato il fotografo del loro Matrimonio, mi chiedono informazioni o “trucchi del mestiere” che possano migliorare le loro fotografie.

Io sono convinto che oggi (2018) la cosa fondamentale per fare delle buone fotografia sia imparare a guardare, mi direte:

bravo! sei andato a scuola di fotografia e hai avuto chi ti ha spiegato come si usa una macchina fotografica, fai presto a dire che bisogna imparare a guardare, ma chi mi spiega come districarsi tra tutti i menu e i comandi della mia fotocamera?

Cercate di capire: la fotocamera è come un’automobile, quando ho fatto le mie prime guide per prendere la patente mi pareva impossibile gestire frizione, freno e acceleratore con due soli piedi!

Per non parlare dello sterzo, il cambio (da gestire insieme alla frizione), le frecce e i tergicristalli con due sole mani!

Vi rendete conto anche voi che una fotocamera è più sicura, se sbaglio una foto non c’è nessuno che corre il rischio di farsi male.

Pensate alla vostra fotocamera come ad un’automobile, bisogna conoscere come funziona e sapere a cosa servono le manopole, le ghiere i pulsanti ed i menu, per farlo nel migliore dei modi potete fare dei corsi (ne organizzano i negozi di materiale fotografico, i circoli fotografici della vostra città, potete chiedere a professionisti se sono in grado di insegnarvi), oppure potete cercare tutorial su internet, ma questo non basterà a fare di voi dei fenomeni, quando ho preso la patente non ho iniziato a correre in formula 1.

Serve pratica!

Tempo, diaframma, messa a fuoco, tutto deve diventare automatico, quando cambio marcia non ci penso nemmeno: lo faccio e a volte “gratto” lo stesso, con quasi 20 anni di patente alle spalle.

Dovete uscire a fotografare, e dovete cercare di farlo in modo consapevole, per capire dove state sbagliando, ma per tutto questo basta la volontà di farlo, il difficile viene ora.

Avete imparato ad usare la vostra fotocamera, cambiate tempo e diaframma istintivamente, non sbagliate una messa a fuoco ed un’esposizione, eppure le vostre foto sono banali, cosa manca?

Manca una cultura dell’immagine, se i vostri occhi non sono capaci di guardare realizzerete immagini tecnicamente perfette in cui il soggetto, al centro del fotogramma, è circondato da elementi di disturbo.

Una cultura dell’immagine è qualcosa che non si finisce mai di formare, dovete essere curiosi, andare a mostre di fotografia e di arte, guardare fotografie su internet, sulle riviste e sui quotidiani, comprare libri degli autori che vi piacciono di più per poterli consultare, per cercare l’ispirazione, confrontarvi con altri appassionati, e ancora leggere, guardare film, tenere impegnata la testa, un cervello allenato è più reattivo di qualsiasi manuale d’istruzioni.

Con la tecnologia che abbiamo a disposizione potremmo anche decidere di impostare la fotocamera in automatico, l’unica cosa che resta totalmente nelle nostre mani (sarebbe più giusto dire nei nostri occhi) è la composizione dell’inquadratura e la scelta del momento in cui scattare, per questo vi ripeto che la cosa fondamentale è imparare a guardare.

Colonna Sonora: Everything counts on – Lali Puna with MimiCof

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