Valentina e Marco durante la benedizione degli sposi nella chiesa di San Vito a Milano, con le testimoni che si tengono per mano

All’inizio della mia attività, nel 2007, dedicavo molti scatti ai dettagli del matrimonio: fiori, allestimenti dell’aperitivo, buffet dei dolci, scarpe particolari, tatuaggi vistosi e abbigliamento cangiante.

Credevo che fosse anche un modo per dimostrare la mia attenzione.

Hai visto cos’ho notato?

Era qualcosa che assorbiva molto del mio tempo e della mia concentrazione durante un matrimonio.

Con l’esperienza, però, ho iniziato a spostare il mio focus su qualcosa che, secondo me, conta davvero.

Quando preparavo gli album per gli sposi mi accorgevo che, tra tutti i dettagli che avevo fotografato, ne venivano scelte pochissime. Non più di cinque foto.

La maggior parte dell’album era invece dedicata alle persone.

E, se ci pensiamo, è effettivamente quello che conta.

Quando riguardi le fotografie del tuo matrimonio vuoi ritrovare i volti delle persone care, anche quelle che magari, nel frattempo, non ci sono più.

Così, pur continuando a fotografare i dettagli del matrimonio, soprattutto gli allestimenti e gli ambienti, ho iniziato a cercare sempre di più i momenti in cui gli sposi interagivano con i loro invitati.

Poi ho allargato ancora il campo.

Ho iniziato a cercare le relazioni tra le persone, anche quando nell’inquadratura gli sposi non c’erano oppure erano soltanto sullo sfondo.

Questo approccio mi ha aiutato, con il tempo, a sviluppare una maggiore sensibilità nel raccontare le persone.

Una fotografia nata da un piccolo gesto

La fotografia di cui vi voglio parlare racconta proprio questo: l’importanza delle relazioni tra le persone.

Siamo al matrimonio di Valentina e Marco, nella parrocchia di San Vito a Milano.

È il momento della benedizione degli sposi.

Io sono sull’altare, con le mie macchine fotografiche, e mentre il parroco benedice Valentina e Marco noto una cosa.

Le due testimoni di Valentina si tengono per mano.

È un gesto piccolo, quasi invisibile, ma mi sembra raccontare perfettamente quello che sta succedendo in quel momento.

Sono emozionate e, in qualche modo, si stanno dando forza a vicenda.

Allargo la mia inquadratura per comprenderle nella fotografia.

Perché quella cosa, per me, è importante.

Ed è un bel ricordo da conservare.

Fotografare quello che succede intorno agli sposi

Avendo conosciuto Valentina e Marco durante il loro matrimonio e anche in occasione di altre nozze alle quali erano invitati, ho avuto modo di capire quanto siano solide e importanti le relazioni con il loro gruppo di amici.

Le emozioni vengono vissute da tutti insieme, con una gioia sincera e con una grande empatia.

È anche per questo che, fotografando un matrimonio, non cerco soltanto quello che succede agli sposi.

Cerco quello che succede intorno a loro.

Uno sguardo, una mano che cerca quella di un’altra persona, qualcuno che si commuove, due amici che ridono insieme.

Sono momenti che magari durano pochi secondi, ma che possono raccontare molto delle persone e dei rapporti che le legano.

La storia dietro questa fotografia

Quando, tempo dopo, ho selezionato le fotografie del matrimonio di Valentina e Marco per raccontarlo sul blog del mio sito, una delle prime immagini che ho riscoperto è stata proprio questa.

E appena l’ho rivista mi ha riportato immediatamente a quel giorno: alle emozioni intense della cerimonia e alla gioia infinita della festa.

Nel video qui sotto ti racconto la storia dietro questa fotografia e il percorso che mi ha portato, negli anni, a prestare sempre più attenzione alle relazioni tra le persone.

Alla fine è proprio questo che mi chiedono gli sposi: poter rivivere, attraverso le fotografie, le emozioni di quel giorno.

Ma posso assicurare che è una delle cose più belle e piacevoli anche per me.

Se vuoi conoscere tutta la storia di Valentina e Marco, puoi leggere il racconto completo del loro matrimonio tra il Giambellino e Cascina Zizzanorre.

Se vuoi scoprire altri aspetti del mio modo di fotografare, puoi guardare gli altri episodi di Foto Aneddoti. o contattarmi per raccontarmi il tuo matrimonio.

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